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Rahimi Vishteh MostafaRahimi Vishteh Mostafa
Laureato in Architettura all'Università di Firenze (1980), ho lavorato presso alcuni Studi di Architettura della stessa città, occupandomi della progettazione architettonica ed urbanistica e del design d'arredo fino al 1992 e, successivamente, come libero professionista fino al 1998. Durante quest'ultimo periodo mi sono avvicinato all'arte dei vetri colorati (Stained Glass), studiandone ed approfondendone al meglio le tecniche di progettazione e realizzazione. Dal 1999, nel mio studio/laboratorio, sfruttando le opportunità tecniche costruttive offerte da Stained Glass Art e combinandola ai miei disegni e progetti d'arredo e design, ho creato una mia personale tecnica e visione per far interagire le differenti proprietà fisiche e caratteristiche estetiche dei vari materiali in un'unica opera composita ed armonica. Sculture ed installazioni moderne composte dall'intreccio tra materie come ferro/acciaio, rame, alluminio e vetro, attraverso geometrie curve. Attualmente mi occupo della progettazione e realizzazione di complementi d'arredo su misura con due linee principali di attività:
-Vetrate colorate (vetrate artistiche) nei loro molteplici stili, tecniche, e disegni per arredo d'interni.
-Sculture ed installazioni decorative astratte (quadri sculture da parete) composte da fili di acciaio / ferro e vetrofusione, che descrivendo percorsi e superfici mutevoli, raccontano una storia, una riflessione, una passione in un gioco di trasparenze di vetri colorati , di pieni e vuoti, traspirando leggerezza.

 
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Hanno scritto di me
 

Stati d'animo tra segni e sogni
L'artista, il vero artista, deve avere una particolare sensibilità che gli consenta di vedere al di là del dato oggettivo delle cose; solo in tal modo potrà estrarre dal reale quel non so che di irreale presente immancabilmente in ogni cosa così da arrivare in letteratura ad un vero e proprio timbro poetico e nelle arti figurative a quello sforzo della materia per diventare luce.
Osservando la intensa produzione artistica di Rahimi Vishteh nella sua varietà va intesa come un mosaico di sculture ed installazioni che giocano, al pari di intrecci tra segni e sogni, su luci e su ombre che si uniscono e si compenetrano, essendo a ben vedere un tutto inscindibile, che toccano le corde della fabulazione scandenti quasi le fragili sequenze della vita di ognuno di noi.
A ben vedere, infatti, sia quei vetri colorati evocanti il Tramonto, sia quella pittura ad ossidi su vetro che dà l'effetto di una Pioggia di luce o quel ferro che con una stupenda vetrofusione sorregge Atlante, non sono altro che la materializzazione di quel senso di finito e pur di eterno che regola ogni cosa terrena, così come il bene e il male, l'umano e il divino scandiscono la vita dell'uomo.
Le sue composizioni a volte dure e leviate come rocce, a volte fragili ed impalpabili come un soffio d'aria, sempre giocate su luci e su ombre, sembrano quasi "affacciarsi" dal contesto che le contiene a malapena, tanto angusto è il supporto a confronto dell'ispirazione.
Esplosione di colori usati, più che per esprimere gradazioni e tonalità diverse, per manifestare veri e propri stati d'animo con quelle rifrazioni e brillantezze cromatiche tutte sue; pastosità di materia che rende più di ogni altra tecnica le modulazioni delle ore e delle stagioni liberate da ogni pesantezza corporea; trascolorare sfumato di certe atmosfere che credevamo di aver dimenticato riaffiorano con prepotenza dal nostro più profondo io provandoci ancora una volta che l'artista è il "medium" tra noi e il divino.
Renato Mammucari

 
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Interazioni Luminosetati
L’artista Mostafa Rahimi Vishteh,  avvalendosi dei suoi studi di architettura ed alla sua professionale conoscenza dei materiali,  si è avvicinato alla materia scultorea con la lavorazione artistica del ferro, del rame, dell’alluminio, dell’acciaio e del vetro, per creare sculture e oggetti d’arredo unici.
Ha maturato una pratica tecnica artistica di assemblaggio soprattutto con il ferro e con il vetro.
Il ferro, metallo resistente al gesto dell’artista, difficile da lavorare, da piegare, da forgiare, riesce a stimolare la sua energia creativa, sottoponendola ogni volta a dura prova, una prova che supera soprattutto quando, dominando il vetro, lo accosta, assecondandone le dinamiche, alle strutture portanti del metallo sapientemente addolcito nella forma.
Le sue figure astratte rappresentano il mondo che ci circonda, con i suoi sentimenti e le sue tensioni. Talvolta, pur nella solidità della materia, esprimono grazia, leggerezza, eleganza, serenità; talvolta manifestano aggressività, violente reazioni, quasi a voler testimoniare le due facce di una stessa realtà.
La sua arte è davvero combinazione di energia, di talento e d’instancabile esercizio di interazione fra materiali diversi.
Come è noto in un processo di interazione due corpi hanno la forza di porsi alla giusta distanza fra loro restando in equilibrio e possono girarsi intorno restando in contatto energetico e disegnando percorsi curvi.
Nelle opere dell’artista si coglie questa sintesi. Tutto ciò è romantico, poetico.
Nel suo laboratorio Mostafa progetta i suoi lavori con la premura, la dovizia ed il rigore che derivano dal suo essere persona speciale. Con amore segue un percorso artistico nuovo e originale nella realizzazione di opere d’arte singolari, installazioni che fanno interagire metalli e vetro in un equilibrio di forme e colori suggestive. Plasma, fonde, sagoma e colora i materiali fino a produrre oggetti di raffinata bellezza e unicità.
L’artista progetta le sue opere, realizza schizzi preparatori e modelli con rigore e gentile ricerca che lo portano a realizzare attraverso la sua espressione artistica oggetti che agli occhi di chi li osserva appaiono familiari, come qualcosa che ci trasmette un senso di appartenenza interiore.
Nessuno può negare di avere oggetti a cui è legato da valori affettivi, oggetti che attraverso la loro presenza hanno la capacità di interagire con noi attraverso i ricordi. Interazioni appunto. Queste sono emozioni evocate dalla visione delle sculture di Mostafa.
L’artista asseconda le propensioni dei materiali a stare insieme e mutarsi individualmente per farli interagire fra loro sfruttando scientemente le loro doti.
La struttura solida dei metalli, guidata nella forma, viene esaltata dalla luce cristallina del vetro, i materiali si incontrano in un connubio poetico tale che il vederli insieme ci appaia come cosa del tutto naturale, e ci risulta inaccettabile vederli separati.
L’equilibrio dei materiali, assecondato dai colori, rende l’installazione unica.
La dote di queste sculture di assorbire e trasmettere luce rende ancor più suggestiva la bellezza di queste interazioni luminose.
Le opere di Mostafa riflettono l’osservazione della realtà, che è guardata nei suoi caratteri e variazioni ed è trasfigurata e sentita secondo la soggettiva percezione.
La sua arte non è individualistica. Il criterio che sta alla base del suo lavoro, il punto di partenza è di considerare l’arte per l’individuo, l’arte come portatrice di messaggio, che sappia suscitare emozioni, e che sproni anche a riflettere.
Claudio Ennas

 
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